L’eredità delle donne nel Work life-balance: la cura come bene comune

La pandemia ha insegnato che lo “stay at home” ha svantaggiato le donne. Lo smartworking non si è mostrata una soluzione di conciliazione efficace per le donne le quali, gravate dall’attività di cura, hanno in molti casi rinunciare al lavoro. Allora può la cura diventare un patrimonio di tutt*? A partire dai padri? Parlare di cura in un contesto aziendale può creare un ambiente di lavoro realmente inclusivo? La cura può essere l’eredità che le donne possono donare al mondo del lavoro? Partendo dalla cura come un bene comune si possono ridefinire i tradizionali ruoli di genere? Pensiamo di sì. “Lavora bene chi sta bene” e stare bene è sentirsi valorizzat* nelle competenze, sentirsi compres* nei vari ruoli e aiutat* nella loro conciliazione. L’ esperienza del lavoro di cura e dell’accudimento dentro le mura domestiche sviluppa soft skills che arricchiscono le capacità e le competenze di tutt*i /le dipendenti, come il problem solving, la creatività (soluzioni innovative), il risk management e negoziazione.
La conferenza sarà, dunque, incentrata su: 1) prestazione del tema; 2) informazione sulle potenzialità della cura; 3) video pillole e racconti di role model per il superamento degli stereotipi sul lavoro di cura; 4) tavola rotonda di progetti pensati o già in essere per la promozione di pratiche di conciliazione che mettano al centro la cura; 5) dialogo col pubblico ed azione guidata per la co-progettazione di pratiche di conciliazione che mettano al centro la cura.

Informazioni

Evento organizzato da: Le concilianti in collaborazione con !Le Reti di Solidarietà Q5!
Informazioni per il pubblico: Libero accesso. Conferenza indirizzata a chi si occupa di pari opportunità nel mondo del lavoro, a lavoratori e lavoratrici, a responsabili delle risorse umane, social media
Ingresso: Gratuito
Destinatari: Adulti