Storie, poesie e identità negate di poetesse che scelsero – o furono costrette – a nascondere il proprio nome.
Per secoli, alle donne è stato concesso di essere muse, madri, mogli e ispiratrici, molto meno frequentemente autrici.
La scrittura femminile ha incontrato ostacoli sociali, culturali ed editoriali che hanno spinto molte donne a nascondere la propria identità dietro uno pseudonimo maschile. Firmarsi con un nome d’uomo poteva significare ottenere credibilità, essere pubblicate, evitare giudizi o semplicemente conquistare la libertà di dire ciò che, con un nome femminile, sarebbe stato censurato o ignorato.
Il progetto nasce per riportare alla luce queste figure e restituire loro nome, voce e identità.
Non soltanto un incontro sulle poetesse dimenticate, ma un viaggio nella storia della letteratura attraverso una domanda fondamentale:
Quante donne avrebbero potuto essere riconosciute come grandi scrittrici se avessero avuto la libertà di firmare con il proprio nome?
Obiettivi:
– riscoprire poetesse e scrittrici del passato;
– approfondire il fenomeno degli pseudonimi maschili nella letteratura;
– raccontare il rapporto tra identità femminile, società e libertà creativa
Quando
23 Novembre
Tipologia Evento
spettacolo/reading
Orario
19:00
Durata indicativa: 2 ore
Luogo
Via della Lungara, 44
Roma
Lazio
Informazioni per il pubblico
L’evento è ad ingresso libero.
Su prenotazione al n. 3476781074
Modalità di partecipazione
Gratuita
Destinatari
Per tutti

