Una mostra di volumi antichi, documenti d’archivio e testimonianze conservate presso la Biblioteca Biomedica dell’Università degli Studi di Firenze evidenzia come, in campo biomedico, il corpo e la mente della donna siano state storicamente costruite e violate a partire da un unico organo: l’utero. Dalla ginecologia di Ippocrate all’isterismo “uterino” di Littré, passando per l’antropologia criminale di Lombroso e per storiche perizie legali di femminicidi, la patologizzazione del corpo femminile è da sempre stata strumento di assoggettamento, emarginazione e repressione. L’esposizione fa emergere come alcune malattie siano state concepite per secoli come propriamente o unicamente femminili e come alcune discipline mediche abbiano anche giustificato strutturali violenze di genere.
Quando
23-27 Novembre
Tipologia Evento
mostra
Orario
Apertura mostra: 10:00 -18:00
Durata indicativa: 30 minuti
Luogo
L.go Brambilla, 3 (Careggi, Padiglione 5)
Firenze
Toscana
Informazioni per il pubblico
Mostra a ingresso libero senza prenotazione.
Modalità di partecipazione
Gratuita
Destinatari
Per tutti

