Proponiamo questa iniziativa in modo specifico alle insegnanti. Abbiamo osservato che la scuola è portata avanti nella stragrande maggioranza da donne, ma la cultura che vi viene affermata e trasmessa è una cultura di tipo patriarcale. L’impianto e i contenuti delle varie discipline vedono una netta prevalenza delle figure maschili, con il loro culto della violenza e della guerra e invece l’oblio delle presenze femminili nei vari campi del sapere. Questo alimenta la sottovalutazione delle donne e la loro riduzione a pura corporeità.
Conoscendo la fatica del lavoro in classe, offriamo i contenuti delle nostre ricerche già in formato didattico.
Si terranno tre “lezioni” online:
20 novembre : “Cultura patriarcale e pensiero femminile” con Anna Riso
L’incontro intende offrire spunti di riflessione sui seguenti argomenti:
1) Stereotipi di genere nella filosofia, pilastri della cultura patriarcale
2) Alcune risposte del pensiero al femminile che, dall’antichità, è sempre stato presente, nonostante l’oscuramento operato dal dominio maschile.
24 novembre : “Le dimenticate: Vittoria Aganoor, Rosa Rosà, Clelia Romano Pellicano, Lina Pietravalle” con Carla Cencini
Il linguaggio degli uomini è sempre stato ascoltato, è diventato modello e ha indicato i maestri. E il linguaggio delle donne? Silenzio. Per le coraggiose che cercavano di sfuggire ai canoni prefissati, con la necessità di trovare le parole per dire ciò che non era stato ancora detto, il giudizio era unanime: la loro scrittura era considerata di maniera, dilettantesca, minore. La condanna: l’oblio. Per tutto il primo ‘900 assistiamo a queste sparizioni salvo alcuni pochi casi, come quello eclatante e fastidioso di Grazia Deledda, ‘colpevole’ di aver vinto il Nobel per la letteratura. Questo approfondimento è dedicato a loro, ad alcune delle dimenticate.
26 novembre: “Maria Zambrano, pensadora della ragion poetica e pellegrina dello spirito” con Mary Borla
Maria Zambrano, filosofa spagnola, vive in un periodo burrascoso a causa della guerra civile e, con la vittoria di Franco, è costretta a un lunghissimo esilio. Da lontano scrive le sue pagine più belle che prendono forza dalla mancanza. La proposta filosofica di Zambrano non produce un pensiero sistematico, accademico, ma è una scrittura poetica, volta alla cura, che unisce una filosofia della ragione con quella dell’oscurità, del profondo, perché ciò che ricerca è la conoscenza dell’anima, del cuore, toccando i temi della cura, del nascere, dell’esilio, della democrazia, dell’Europa, del delirio come forma dell’emergere del vero e dell’eterna aurora.
Quando
20 Novembre, 24 Novembre, 26 Novembre
Tipologia Evento
Incontro/Conferenza
Orario
17:30 - 18:30
Durata indicativa: 1 ora
Luogo
Informazioni per il pubblico
L'evento sarà gratuito, sulla piattaforma Zoom, le iscrizioni potranno essere fatte dal 16 novembre con mail a: universitadonne@gmail.com
Modalità di partecipazione
A offerta libera
Destinatari
Per adulti

