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Chi urla il mio nome. La parola come atto di esistenza

Evento organizzato da

Njinga Mbande Aps

Njinga Mbande Aps

Njinga Mbande APS, è un'associazione culturale con sede a Firenze, nata attorno al 2010-2011, in origine legata alla Casa dello Studente Calamandrei. Le sue radici affondano nella comunità angolana, e

Chi urla il mio nome. La parola come atto di esistenza è un reading teatrale di 60 minuti che attraversa oltre trenta autrici africane e afrodiscendenti vissute tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento, provenienti da sette aree linguistiche — lusofona, ispanofona, francofona, anglofona, afroeuropea, afroasiatica e nordafricana araba, erano tutte poetesse, scrittrici, attiviste.

Riunite non per nazionalità o epoca, ma per un gesto comune: rispondere con la propria voce a un nome che altri avevano già deciso per loro.

“Negra.” “Straniera.” “Non hai voce in capitolo.” Prima di ogni loro parola, c’è sempre qualcun altro che le ha nominate — un confine coloniale, una lingua imposta a scuola al posto di quella materna, uno sguardo che riduce un corpo a un’etichetta. Il reading racconta cosa succede dopo quel primo grido: non il silenzio, ma la scrittura.

Il percorso attraversa sette lingue e altrettante aree del mondo lusofona, ispanofona, francofona, anglofona, afroeuropea, afroasiatica, nordafricana araba restituendo a ciascuna voce la propria lingua originale prima della traduzione, perché anche il suono di una parola non tradotta è già un atto di resistenza.

Quando

26 Novembre

Tipologia Evento

spettacolo/reading

Orario

21:00 - 22:15
Durata indicativa: 1 ora e 15 minuti

Luogo
Biblioteca delle Oblate - Sala Conferenze Sibilla Aleramo
Via dell'Oriuolo, 24
Firenze
Toscana
Informazioni per il pubblico

Ingresso libero.
Prenotazione consigliata (non obbligatoria).Tel. 055 2616512 E-mail: bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
Ass. Njinga Mbande APS: njingambande@gmail.com

Modalità di partecipazione

Gratuita

Destinatari

Per tutti