Attraverso un’indagine intima e politica, l’opera porta in scena una riflessione deflagrante incentrata sull’esperienza della vergogna, articolata mediante una dicotomia complessa.
L’impiego di un abito elegante incarna l’insieme delle aspettative patriarcali e delle sovrastrutture culturali proiettate sul femminile, facendosi maschera di perfetta adesione al ruolo imposto dall’esterno. Al contrario, l’atto del succhiarsi il pollice si innesta come elemento di rottura e provocazione che infrange la facciata del decoro; evocando una dimensione infantile e animalesca, nel corpo adulto esso subisce una distorsione percettiva che lo sessualizza e lo trasforma in oggetto di vergogna.
La suzione richiama, inoltre, la rottura del rapporto simbiotico con la madre, uno strappo doloroso ma indispensabile per l’emancipazione del femminile dai retaggi e dai modelli castranti introiettati. Esponendo e rielaborando la vergogna nello spazio pubblico per neutralizzarne la carica coercitiva, il corpo performativo e l’atto artistico si fanno strumento di catarsi collettiva e riscatto.
Quando
25 Novembre
Tipologia Evento
altro
Performance
Orario
Da definire
Durata indicativa: 30 minuti
Luogo
Via Massenzio Masia, 19/A
Bologna
Emilia Romagna
Informazioni per il pubblico
L'evento sarà ad ingresso libero e senza la necessità di prenotazioni preliminari.
Modalità di partecipazione
Gratuita
Destinatari
Per tutti
