Simona Vinci

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Scrittrice, traduttrice letteraria dall’inglese e insegnante di scrittura, Simona Vinci ha esordito nel 1997 con “Dei bambini non si sa niente”, un romanzo che ha fatto discutere per la crudezza del tema e ha ottenuto al tempo stesso un grande successo di pubblico e di critica; romanzo che ha vinto il Premio Elsa Morante per l’opera prima ed è stato tradotto in molti Paesi, tra cui gli Stati Uniti. Da allora la sua scrittura ha attraversato generi e registri diversi, dai racconti di “In tutti i sensi come l’amore”, finalista al Campiello, a romanzi come “Come prima delle madri”, Premio Brancati, “Stanza 411” e “Strada Provinciale Tre”.

Con “La prima verità” (2016), vincitore del Premio Campiello, ha intrecciato finzione, ricostruzione storica, reportage e memoir per raccontare il manicomio dell’isola greca di Leros, al centro alla fine degli anni Ottanta di uno scandalo internazionale per le condizioni disumane in cui erano tenuti i pazienti. Da quel lungo lavoro è nato “Parla, mia paura” (2017), racconto autobiografico in cui affronta senza reticenze gli anni dell’ansia, degli attacchi di panico e della depressione, per rompere il silenzio che ancora circonda il disagio psichico. Nel 2019 ha riletto la propria infanzia attraverso le fiabe dei fratelli Grimm in “Mai più sola nel bosco”, Premio Rapallo per la donna scrittrice, e nel 2021 è tornata al romanzo con “L’altra casa”.