[evento rimandato al 29 novembre]
Undici voci. Undici donne.
Alcune celebri, come Ipazia, altre senza nome, come una strega bruciata o una donna ferita nel silenzio delle mura domestiche.
Le loro parole si fanno corpo sul palco, accompagnate da musiche che accarezzano, sottolineano, talvolta urlano.
A tessere il filo un regista immaginario che cerca di dare vita a queste storie: frammenti di dolore, di memoria, di resistenza.
C’è spazio per il sorriso, per la leggerezza di un gesto condiviso col pubblico, ma è nella profondità delle ferite che si cela il senso più vero.
Ferite inflitte da una cultura che conosce mille forme di violenza: ferocia, disprezzo, controllo.
Ferite pubbliche, private, tramandate. Invisibili eppure così presenti.
Eppure, dentro quelle parole c’è anche altro.
C’è forza. C’è rabbia che diventa coraggio.
C’è vita. E c’è la possibilità – forse ancora timida, ma viva – di immaginare un futuro diverso.
Perché in ognuna di quelle voci germoglia una visione nuova del mondo e del ruolo delle donne.
Una visione che aspetta solo di essere ascoltata.
C’è forza. C’è rabbia che diventa coraggio.
C’è vita. E c’è la possibilità – forse ancora timida, ma viva – di immaginare un futuro diverso.
Perché in ognuna di quelle voci germoglia una visione nuova del mondo e del ruolo delle donne.
Una visione che aspetta solo di essere ascoltata.
Evento organizzato da
Compagnia teatrale PIRAMIDI INVERSE
Informazioni per il pubblico
La capienza del teatro è di 160 persone. Per prenotare scrivere a info@nuovoteatrodellecommedie.it , tel 058618640
Costo del biglietto 12€
Modalità di partecipazione
A pagamento
Destinatari
Per tutti
