
Palestinese, voce potente della letteratura e dell’architettura, è fondatrice del Riwaq Centre for Architectural Conservation a Ramallah, dove risiede. Nata a Damasco, ha vissuto tra Amman, Damasco, Beirut e Il Cairo e ha studiato architettura all’American University di Beirut e all’University of Michigan, specializzandosi infine a Edimburgo. Attualmente si muove fra Ramallah, New York e l’Umbria.
Suad Amiry ha scritto ”Sharon e mia suocera” (2003), a cui hanno fatto seguito ”Se questa è vita” (2005), ”Niente sesso in città” (2007), ”Murad Murad” (2009), ”Golda ha dormito qui” (2013) e ”Damasco” (2016), tutti pubblicati da Feltrinelli. Da ultimo, “Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea” (Mondadori, 2020)
Ha vinto il premio internazionale Viareggio Versilia nel 2004 e il premio Nonino Risit d’Aur nel 2014.
Da gennaio 2026 sarà Visiting Fellow come scrittrice e docente di Architettura alla Georgetown University in Qatar.
