
Iraniana, Premio Nobel per la Pace 2023, da oltre due decenni è una delle voci più coraggiose della società civile iraniana, impegnata contro la pena di morte, la violenza di genere e a favore dei diritti delle donne, dei diritti umani e di un futuro libero e democratico. Il suo lavoro si concentra sulla denuncia della violenza di Stato in tutte le sue forme: esecuzioni, abusi sessuali in detenzione, isolamento e leggi che discriminano sistematicamente le donne.
È la fondatrice della Narges Foundation (Narges Mohammadi Human Rights Foundation) ed è stata vicedirettrice del Defenders of Human Rights Centre (DHRC) in Iran.
Mohammadi ha trascorso oltre dieci anni della sua vita in carcere; la sua attuale detenzione è iniziata nel novembre 2021. Sta attualmente scontando una pena di 13 anni e nove mesi di reclusione, con accuse che includono “attività di propaganda contro lo Stato” e “collusione contro la sicurezza nazionale”. Nel corso della sua vita è stata arrestata 13 volte, processata 9 volte, ha trascorso 135 giorni in isolamento e ha ricevuto condanne complessive per più di 36 anni e 3 mesi di carcere e 154 frustate.
Per la sua instancabile lotta in difesa dei diritti umani ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Nobel per la Pace 2023, il Premio UNESCO/Guillermo Cano per la Libertà di Stampa 2023, il PEN/Barbey Freedom to Write Award 2023 e il Premio Reporter Senza Frontiere per il Coraggio 2022.
