
Classe 1929, politica, giornalista e scrittrice, nel 1947 è diventata membro del Partito Comunista Italiano, partito da cui è stata radiata nel 1969 perché co-fondatrice de “Il Manifesto”.
La sua carriera politica è continuata tra le fila del Partito di Unità Proletaria per il Comunismo (1974-84, poi confluito nel PCI), di Rifondazione Comunista (1991-95) e del Movimento dei Comunisti Unitari (1995-98). È stata deputata nazionale (legislature VII, VIII e IX) ed europea (1979-94), nonché direttrice di “Liberazione” (1992-94) e presidente della Commissione europea per la cultura, la gioventù, l’istruzione e i mezzi d’informazione.
Ha partecipato attivamente a numerose lotte per la conquista di diritti civili, politici e sociali, prima tra tutti quella per l’ottenimento del divorzio (1970), e continua ad essere attualmente attiva in numerose battaglie politiche e sociali.
